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Utente: animachecrepita
la continua mancanza di qualcosa (a che scopo aggiungere tra gli amici gente di cui nemmeno si conosce cosa scrive nel proprio blog? perché questa smania insensata di ammassare "amici" come se fossero accessori per abbellire la propria pagina? qui io sono ciò che scrivo, se non ti interessa è del tutto inutile contattarmi)
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martedì, 26 settembre 2006

A chi ha deciso che nel mondo esistono solo il bianco e il nero e a chi pensa che una cosa possa essere o solo giusta o solo sbagliata...

Sfumature

I giorni scorrono veloci
più di quanto potessi desiderare
le notti sono assai più brevi
di quanto potessi temere
mi mancano già questi luoghi
mi mancano già i vostri nomi
l’essenziale è invisibile agli occhi
il cuore invece no non può ingannarti
no no no no, no no!
I pensieri scorrono più veloci della luce
i miei occhi parlano con un’altra voce
i pensieri scorrono più veloci della luce
e i miei occhi........

Impercettibili sfumature
così difficili da dimenticare
così decise da trasformare
sorrisi in lacrime
Impercettibili sfumature
così decise da trasformare
cieli grigi in giornate di sole
il coraggio in mille paure

C’è il bianco, il nero e mille sfumature
di colori in mezzo e lì in mezzo siamo noi
coi nostri mondi in testa tutti ostili
e pericolosamente confinanti siamo noi
un po’ paladini della giustizia
un po’ pure briganti, siamo noi
spaccati e disuguali, siamo noi
frammenti di colore, sfumature
dentro a un quadro da finire
Siamo noi, che non ci vogliono lasciar stare
siamo noi, che non vogliamo lasciarli stare
siamo noi, appena visibili sfumature
in grado di cambiare il mondo
in grado di far incontrare
il cielo e il mare in un tramonto
Siamo noi, frammenti di un insieme
ancora tutto da stabilire
e che dipende da noi
capire l’importanza di ogni singolo colore
dipende da noi saperlo collocare bene
ancora da noi, capire il senso nuovo
che può dare all’insieme
che dobbiamo immaginare
Solo noi, solo noi, solo noi...

Attimi irripetibili
tutto finisce lo so
ma non voglio partire, no
ancora no, ancora no
ancora no, ancora no...

 

 

 

postato da: animachecrepita alle ore 16:04 | Link | commenti (2)
categoria:musica, vita, canzone del giorno
martedì, 26 settembre 2006

Io credo che l’eutanasia non sia una questione morale collettiva. Non può la comunità scegliere per me ciò che devo fare della mia vita. Si tratta di qualcosa di strettamente personale. Ognuno, quindi, se di fronte ad un simile dilemma deve fare la sua scelta in tutta serenità. E il vaticano indichi pure al suo gregge di pecorelle quello che deve fare, ché gli altri, quelli che sanno ragionare con la propria testa, decidono per sé. Ma perché io che non credo al loro sadico dio, devo pagare le conseguenze di tali assurde credenze? La sacralità della vita? Quale vita? Forse i venerabili cardinali si dimenticano che ciò che tiene in vita molti malati terminali non è la volontà di dio, ma solo fredde macchine. Per me i requisiti minimi per vivere dignitosamente sono: respirare attraverso il proprio naso e non servendosi di un tubo infilato nella trachea;mangiare con la propria bocca e non servendosi di sacche messe al posto dell’apparato digerente, potersi muovere in qualche modo. Forse a qualcun altro basta quel sottile filo che attraverso le macchine lo può mantenere ancora in vita, va bene, scelga di continuare a vivere! Ma io no.

Spero proprio di poter morire di una morte rapida o al massimo di trovarmi in un paese civilizzato dove si ha ancora compassione per le sofferenze altrui.

E paragonare la pena di morte, la barbarie più grande che l’uomo abbia prodotto, con un gesto di rispetto e amore come l’eutanasia non ha alcun senso. Sono due cose estremamente diverse. D'altronde la Chiesa ha sempre mostrato la sua sadicità e la sua incoerenza.

postato da: animachecrepita alle ore 09:15 | Link | commenti (9)
categoria:vita
lunedì, 25 settembre 2006

Dopo aver visto Report di ieri sono sempre più convinta che non sono fatta per stare a questo mondo.

Voglio andarmene in un angolino deserto e silenzioso dove vivere una vita semplice. Un posto dove potere e soldi non sono nemmeno parole.

 

postato da: animachecrepita alle ore 09:24 | Link | commenti
categoria:visioni
sabato, 23 settembre 2006

Se lo dividi con qualcuno il macigno diventa più leggero.

(Lo so, non sono Oscar Wilde, ma questo aforisma ha un suo perché!)

postato da: animachecrepita alle ore 10:24 | Link | commenti (2)
categoria:aforismi, messaggi subliminali
sabato, 23 settembre 2006

Ascoltando i Cure mi è tornato alla mente quanto fossi stupida e infelice da adolescente.

Ero una bambinetta che rimaneva chiusa nella sua stanza e piangeva perché nessuna la capiva, nessuno l’amava…

Quante lacrime versate per l’amore puntualmente non corrisposto, per le amiche che non c’erano, per gli inviti ad uscire che non arrivavano!

Non facevo nulla senza pensare a cosa avrebbero detto gli altri. Vivevo male e c’erano i Cure che di certo non mi aiutavano.

Poi sono cresciuta, non so bene quando è avvenuta la svolta, e ho fatto delle debolezze i miei punti di forza.

Del giudizio degli altri poco mi importa e non faccio assolutamente nulla per risultare simpatica.

Probabilmente, sono la stessa ragazzina timida, insicura ed emotivamente instabile, ma adesso me ne vanto!

 

postato da: animachecrepita alle ore 10:10 | Link | commenti (2)
categoria:musica, vita, amiche
mercoledì, 20 settembre 2006

Creep

 

When you were here before
Couldn't look you in the eye
You're just like an angel
Your skin makes me cry
You float like a feather
In a beautiful world
And I wish I was special
You're so fuckin' special

But I'm a creep, I'm a weirdo.
What the hell am I doing here?
I don't belong here.

I don't care if it hurts
I want to have control
I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice
When I'm not around
You're so fuckin' special
I wish I was special

But I'm a creep, I'm a weirdo.
What the hell am I doing here?
I don't belong here.

She's running out again,
She's running out
She's run run run running out...

Whatever makes you happy
Whatever you want
You're so fuckin' special
I wish I was special...

But I'm a creep, I'm a weirdo,
What the hell am I doing here?
I don't belong here.
I don't belong here.

postato da: animachecrepita alle ore 16:39 | Link | commenti (2)
categoria:musica, canzone del giorno, radiohead
mercoledì, 20 settembre 2006

Stamani ho ingaggiato una lotta furibonda con quelle stronze del palazzo di fronte. Non un corpo a corpo, si intende: una battaglia a colpi di decibel.

Ero nel mio caldo lettino in uno stato di torpore che mi avvolgeva interamente, quando comincio a sentire prima piano e via via sempre più forte le note di una canzone di quell’insulso essere (chiamarlo cantante mi fa specie): Gigi D’Alessio. Mi giro dall’altro lato non volendo svegliarmi del tutto, ma quella specie di richiamo per lobotomizzate non la smetteva.

Con gli occhi pieni d’odio mi alzo. Apro la finestra della camera, mi dirigo verso lo stereo pensando a cosa ci fosse nel lettore: tutti cd rock. Bene! Alzo il volume, ma non al massimo.

Le tastierine, i mandolini e i suoni finti di quell’individuo contro chitarre distorte e batterie incalzanti. La sua patetica e insignificante voce contro quelle potenti e urlanti dei miei beniamini. Vado a fare colazione e mi accorgo che le fanciulle che hanno disturbato il mio sonno si sono arrese. Dalle loro finestre non esce più quello schifo di musica. Ho vinto!

Rock ‘n’ roll: 1 – Neo melodico: 0.

postato da: animachecrepita alle ore 10:28 | Link | commenti
categoria:musica, vita
lunedì, 18 settembre 2006

Cenere - Marta sui Tubi

Odio sorprendermi
e stare a un passo dal bisogno
di volere fare ancora un passo in più
sei schiuma sulle onde dei pensieri che si
affannano
sulle rocce calde di
quest'isola

comprerei da te...

ogni sorta di magia
ma se tu
vendi solo fuoco
brucerò sulla mia stessa cenere

E come anelli intorno al nulla
galleggiamo nell'inganno di un
sorriso
che ci schiaccia ma che non
c'incastra più
cerchi concentrici se vuoi
remavo contro ai tuoi
miracoli
gettavo ombre sui miei limiti
e non ho più...
più pensato ai sogni che ora

comprerei da te...

ogni sorta di magia
ma se tu
vendi solo fuoco
pagherò sulla mia stessa cenere

postato da: animachecrepita alle ore 15:12 | Link | commenti
categoria:musica, canzone del giorno, marta sui tubi
venerdì, 15 settembre 2006

E dire che non volevo uscire.

Ero seduta a un tavolino maledicendo il mio amico che mi aveva costretta a uscire e sorbirmi la noia di una sonnacchiosa serata come tante, quando, d’improvviso, sento un forte spostamento d’aria giungere dalle mie spalle accompagnato dal tremolio del pavimento che scuoteva i nostri bicchieri vuoti. Dico: “C’è il terremoto!” ma subito mi accorgo della reale causa di tanto tumulto.

Mi passa accanto e supera il nostro tavolo una donna mastodontica conosciuta come “Signora della villa” perché custode della villa comunale che con la leggiadria che la contraddistingue si dirige sparata all’interno del bar. Lì c’è suo marito che, come ogni sera, è ubriaco perso tanto da stare accasciato sul bancone, quasi svenuto.

La donna, che non è certo famosa per la sua signorilità, comincia ad inveire contro la sua dolce metà con parole tra l’incomprensibile e l’impronunciabile. Poi, vedendo che il suo tenero eloquio non sortiva risultati, pianta sulla guancia del suo caro un potente e preciso destro che finalmente sveglia il poverino. Ormai, per lui non c’è nulla da fare, nessuna resistenza da opporre! La donna lo prende e se lo carica sulle spalle. Tranquillamente, come se stesse trasportando un sacco di patate esce dal bar e si incammina verso il loro nido d’amore nel silenzio degli astanti increduli e terrorizzati. Che splendida serata!

postato da: animachecrepita alle ore 15:55 | Link | commenti (2)
categoria:vita
sabato, 09 settembre 2006

- Allora, cosa vuoi?

- Ciao, come stai?

- Ti ho chiesto cosa vuoi?

- Almeno siediti…

- Perché mi hai fatta venire qui?

- Sai che Mauro e Francesca si sposano…

- Sì, lo so. Allora?

- E sai anche che Mauro vuole che io e te gli facciamo da testimoni.

- Vai avanti!

- Beh, pensavo che per il matrimonio dovremmo cercare di appianare le nostre divergenze.

- Senti, ho accettato solo perché è Mauro, ci tengo a lui e non posso dirgli di no. Farò quello che c’è da fare, fingerò se è necessario, ma assolutamente non cercherò di avere alcun tipo di rapporto con te.

- Facciamolo per loro!

- Forse non hai capito che preferirei che tu morissi piuttosto che vederti ancora.

- Mi odi a tal punto?

- Sì, ma dovresti rallegrartene: l’odio è pur sempre un sentimento. Comunque è solo una fase che mi porterà al completo annientamento di te nella mia mente. Ti metterò tra le cose dimenticate o mai accadute.

- Non puoi. Ho fatto parte della tua vita. Le cose tra noi sono successe, non puoi negarlo.

- Rimuoverò ogni singolo attimo vissuto con te. Tu per me non sarai mai esistito, né esisterai più.

 

Ma niente canzoni d’amor

mai più mi prendano il cuor (Bardamù, Capossela)

postato da: animachecrepita alle ore 10:20 | Link | commenti (10)
categoria:parole