Ripassando le dita su un vecchio libro universitario, giallo e impolverato, pieno di appunti, frasi senza senso, strofe di canzoni, non ho solo ricordato, ma rivissuto le sensazioni provate quando quel libro era ancora tutto da scoprire, un meraviglioso contenitore di cose sconosciute. Sono ritornata al primo anno universitario, a quell’appartamento così pulp condiviso con cinque sconosciuti. Era una casa anomala, ex atelier di vestiti da sposa, le stanze enormi con specchi che prendevano tutta una parete, le vetrine all’ingresso, due bagni minuscoli, un divano e una poltrona rossi, una cucina inabitabile.
Ero elettrizzata dalla nuova vita ma anche molto spaventata: mi trovavo sola in una città nuova, in una situazione del tutto diversa da quelle vissute fino ad allora.
Ma da questi ricordi così vividi, emerge ancora più forte e brillante la figura di una persona che ha reso questi momenti indimenticabili, la cui mancanza , in seguito, ha reso tutto molto più cupo.
Alessandra. L’ho conosciuta per caso vicino all’università e per una serie di combinazioni fortuite siamo diventate compagne di stanze. Due perfette sconosciute che da un giorno all’altro si trovano a dividere una stanza, ambiente intimo in cui se non esiste un equilibro fra gli abitanti diventa impossibile e soffocante.
Alessandra è unica, un’esplosione di vitalità, solare, schietta. Una vera potenza. Diametralmente opposta a me. Senza accorgermene è diventata “la mia famiglia napoletana”; un appoggio affidabile che quasi maternamente ha saputo sopportare i miei continui alti e bassi, le mie acidità quotidiane, le mie lacrime immotivate; la mia compagna di cazzate e balli; l'unica che nona veva paura di dimostrare i propri sentimenti e con un abbraccio scioglieva le mie zone d'ombra.
L’unico rammarico è che mi sono accorta della sua forza, della sua influenza nella mia vita solo quando è dovuta tornare a casa dai suoi. Ero così presa da me e da quello che mi succedeva che non vedevo quanto fosse importante.
Adesso, quando ci sentiamo o, raramente, vediamo, sembra che il filo del nostro rapporto non si sia mai spezzato. È come se non ci vedessimo o sentissimo da un solo giorno.
È un rapporto così speciale, così profondo che né il tempo, né la lontananza potranno mai scalfire.
Sarebbe bellissimo se nonostante le diverse strade riuscissimo a ritornare a vivere insieme, sarebbe un sogno nella stessa città di allora.