Don't get any big ideas
they're not gonna happen
Cammina per strada decisa senza guardarsi intorno. Gioca con i capelli arricciandoli intorno al dito portandoli sotto al naso. Odorano di mente, il suo shampoo. Ancheggia senza mascherare la sua femminilità. Oggi Maria Goretti è rimasta a casa. Niente tenuta da novizia né comportamento da signorina bon ton. Solo un vestito nero e una spalla nuda. Le bastano dieci centimetri di tacco per vedere il mondo da un’altra prospettiva. Ha fame. In realtà, più che fame è consapevolezza di non avere più nulla da perdere, né da tradire.
You paint yourself white
and feel up with noise
Arrivata in aula decide di evitare il solito posto e si mette in seconda fila. L’istruttore è già arrivato, corregge i test di alcuni studenti. Appena si siede, pronto per iniziare la lezione, si accorge di lei e trasale. Non ha mai visto quella ragazza che lo sta guardando con occhi da gatta affamata, pensa. Poi la osserva meglio e la riconosce: è quella che sta sempre in un angolo. Ma oggi è diversa. A parte l’abbigliamento e il trucco, c’è qualcosa in lei che la rende allettante.
Intanto, nessuno dei due distoglie lo sguardo.
Vuoi giocare?, sembra dire lei.
La micetta vuole divertirsi, pensa lui.
Alla fine della lezione, lei si avvicina per fargli correggere il suo test.
L’istruttore guarda il nome sul foglio e lo ripete.
“È arrivato il tuo foglio rosa”, dice.
“Bene”, fa lei.
Quindi se vuoi puoi cominciare le lezioni di guida.
“Anche stasera?”
“Se ti va…”
“Mi va”, dice. E si allarga in un sorriso.
È fatta, pensa lui.
“Allora andiamo.”
but there'll be something missing
Nella macchina insieme a loro ci sono gli altri allievi, ma sembrano non farci troppo caso. Lui è sicuro nelle indicazioni e nelle direttive.
Tornati davanti alla scuola, lui fa scendere tutti gli altri e rimanere solo lei con la scusa di spiegarle ancora qualcosa.
Ormai soli e lontani da occhi indiscreti, lui comincia a parlare.
“Sai, stasera non ti ho riconosciuta subito. Sei diversa …”
“Diversa?”
“Oggi hai qualcosa di particolare, lo sguardo, il tuo modo di fare … non so … Le altre volte eri…”
“Le altre volte non ero io.”
“Cosa?”
“C’era mia sorella gemella, quella a modo, discreta, seria. Ma adesso l’ho mangiata e posso fare quello che voglio.”
Ride.
Ridono.
“Andiamo a mangiare qualcosa?”, chiede lui.
“Non ce n’è bisogno.”
Non devi portarmi al ristorante per ottenere quello che vuoi, pensa lei.
“Allora dove si va?”
“Un posto vale l’altro”, sembra essersi spazientita.
L’auto percorre una strada di campagna. Lui sembra conoscerla, forse le porta tutte in questo posto. Accosta vicino a una vigna.
“Ti piace l’uva?”, chiede.
Senza sentire la risposta, scende dalla macchina e ne raccoglie un po’.
Intanto anche lei esce. Lui si avvicina e la imbocca, chicco a chicco. Lei lascia fare in silenzio, ma non smette mai di scrutarlo, nemmeno mentre questi accende una sigaretta e gliela passa.
“Non fumo più”, dice.
Allora ridammela. Le toglie di bocca la sigaretta e la butta. Schiaccia la ragazza vicino alla portiera dell’auto e la bacia.
Lei guarda il suo corpo come se fluttuasse fuori da esso e nella sua mente prendono forma i versi di una canzone.
Now that you've found it, it's gone
Now that you feel it, you don't
You've gone off the rails
Tutto quello che fa, ogni azione che compie pare essere immateriale, inconsistente. Continua a sentire quella canzone, e i respiri e le parole della persona che la sta baciando, spogliando, toccando, spingendo sono solo ronzii quasi impercettibili.
Un piacere sordo la riconduce nel suo corpo.
Le resta solo l’odore dolciastro di vita.
You'll go to hell for what your dirty mind is thinking
PS: il nuovo lavoro dei Radiohead è stupendo, non c’è niente da fare, riescono sempre a colpirmi. La musica, il ritmo, la voce di Thom Yorke mi prendono lo stomaco e buttano fuori ciò che fa fatica a uscire. Viaggio stupendo, sempre più emozionante. Lo ascolto e mi ritrovo. Sensazioni uniche.