Un altro che muore stupidamente e che verrà elevato nell’olimpo degli eroi da quella schiera di decerebrati che sono i tifosi di calcio. Ogni volta ci si chiede quando finirà questa inutile carneficina, ci si interroga sulle misure da prendere per evitare che avvengano altre disgrazie. Però alla fine ritorna sempre la solita storia: il calcio fa fare soldi e non si può fermare, come non si possono fermare le orde di ottusi barbari che l’alimentano. Allora, l’unica maniera per smettere di contare i morti alla domenica sarebbe quello di eliminare il problema alla radice. Che si ammazzino pure, allora! Che scatenino pure una guerra fra di loro! Così quando l’ultimo di questi cretini sarà morto si potrà dire di aver risolto il problema. La vita e la morte sono cose serie. Chi la mattina si alza dal letto sapendo di poter morire per difendere un ideale ha il mio più profondo rispetto, chi rischia di morire per la sua idiota fede calcistica, beh, mi fa solo ridere perché è il più abbietto degli sprovveduti. Eterno riposo, dunque.
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