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Utente: animachecrepita
la continua mancanza di qualcosa (a che scopo aggiungere tra gli amici gente di cui nemmeno si conosce cosa scrive nel proprio blog? perché questa smania insensata di ammassare "amici" come se fossero accessori per abbellire la propria pagina? qui io sono ciò che scrivo, se non ti interessa è del tutto inutile contattarmi)
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venerdì, 23 maggio 2008

Questa volta le speranze non hanno corrispondenza con le aspettative. Cosa mi aspetto da questo viaggio? Nulla. Cosa desidererei? Sempre la solita cosa: trovare o ritrovare la mia vita. Cominciare o riprendere questo cammino.

Voglio non tornare più, perdermi se c’è da perdermi e trovarmi solo dopo essermi abbandonata ad ogni forma di emozione. Voglio aver sete e dissetarmi, voglio che i desideri, una volta tanto si avverino...  Spererei di non scrivere più sul blog, perché vorrebbe dire che ho cominciato a vivere.

 

Posto una canzone che non c’entra niente ma che mi piace aver ritrovato dopo averla fatta a pezzi insieme a una compilation tempo fa.

Narc -Interpol


Touch your thighs, I'm the lonely one
Remember that last sweat, because that was the right one
Oh, all your mysteries are moving in the sun
I show some love and respect
Wanna get some love and respect
Baby you can see that the gazing eye won't lie
Don't give up your lover tonight
Cause it's just you, me and this wire, alright
Let's tend to the engine tonight

Oh

She found a lonely salve
She keeps on waiting for time out there
Oh love, can you love me babe?
Love, is this loving babe?
Is time turning around?

Feast your eyes, I'm the only one
Control me, console me
'Cause that's just how it should be done.
Oh, all your history's like fire from a busted gun
I show some love and respect
I don't wanna get a life of regret

But baby you can see that the gazing eye won't lie
Don't give up your lover tonight

She found a lonely salve
She keeps on waiting for time out there
Oh love, can you love me babe?
Love, is this loving babe?
Is time turning around?

We slips into the bedroom
Babe, you know me, this is alright.
Holding we'll make soon
Will sustain us through the night
Inside my bedroom baby
Touch me, oh tonight
Poses, we'll make some
Will reveal our sense of right

You should be in my space
You should be in my life
You should be in my space
You should be in my life
You could be in my space
postato da: animachecrepita alle ore 19:27 | Link | commenti
categoria:varie ed eventuali, pensieri, musica, ricordi, vita, sensazioni, sentimenti, canzone del giorno, passione
lunedì, 19 maggio 2008

Giorni fa scrivevo di un sogno in cui sposavo un batterista.

Forse perché nel mio cuore c’è sempre stato lui. Il mio batterista preferito. L’unico e solo in grado di smuovere il mio lato “wild”… Lo adoro.

postato da: animachecrepita alle ore 17:07 | Link | commenti (4)
categoria:varie ed eventuali, pensieri, musica, ricordi, visioni, vita, sensazioni, sentimenti, passione
sabato, 17 maggio 2008

Cosa c’è di diverso in me dall’ultima volta che sono stata a Firenze?

Non ho più i capelli lunghi e sono di un colore diverso (due ad essere precisi).

Sono laureata.

Ho la patente.

Ho fatto dei bei viaggetti e il viaggio della mia vita (Giappone)

Ho incontrato un sacco di persone.

Ho lasciato un sacco di persone.

Ho ascoltato musica di cui allora ignoravo l’esistenza.

Sono più equilibrata, per quanto lo possa essere uno spirito inquieto.

Sono più sicura e forte.

In definitiva, sono più grande.

Fra una settimana mi ritroverò qui:Firenze Campanile di Giotto

postato da: animachecrepita alle ore 18:04 | Link | commenti (2)
categoria:varie ed eventuali, pensieri, ricordi, vita, sensazioni, sentimenti
venerdì, 16 maggio 2008

Ho smesso di pensarti

Ma faccio sogni strani

Mi sveglio e c’è un estraneo

Che ha ancora le mie mani

Afterhours- Tutto domani

Una panchina di pietra bianca in una stanza altrettanto candida, dove i colori dei visi e degli indumenti emergevano vividi. Ero seduta e guardavo il mio anulare sinistro  con un anello.  Nessuno me lo ha detto ma sapevo che mi stavo sposando, sposando con l’uomo che si riposava con la testa sulle mie ginocchia. Un batterista.  Non ricordo i discorsi e della gente che ha popolato il sogno solo un ricordo sbiadito (c’erano componenti della band e altre persone mai viste), ma la sensazione di benessere che mi procurava accarezzare i capelli di quell’uomo è qualcosa che non ho mai provato nemmeno nella realtà e ha intriso la mia giornata.

Svegliandomi, mi è venuto naturale lambire con il pollice lì dove anni fa c’era un anellino di vetro rosso e ho pensato che certe cose una volta rotte non si riaggiustano.

postato da: animachecrepita alle ore 18:20 | Link | commenti (2)
categoria:pensieri, musica, ricordi, visioni, vita, sensazioni, sogni, sentimenti, canzone del giorno, passione, afterhours
lunedì, 12 maggio 2008

Bitritto 10/05/2008 Quando una rock band non è solo una rock band.

Sabato pomeriggio: una stazione, un treno e un fermento interiore. Viaggiare immersa in una luce densa e pensare a cosa accadrà la sera. Una telefonata e un appuntamento scandiscono un tempo vuoto di attività. Riabbraccio un’amica che non vedo da più di un anno. Mi accorgo della sua crescita esteriore ed interiore e si ristabilisce quel tipo di contatto che non ha bisogno di frequentazioni assidue, uno dei motivi per cui cerco di andare ai concerti degli Afterhours ogni volta che si ripresenta l’occasione. La musica è una buonissima arma di persuasione ma non è la sola. La ricostruzione dell’atmosfera, la creazione di un microcosmo sempre nuovo fatto di racconti di avventure, aneddoti, note al margine, interpretazioni, appunti di stile, polvere sulle scarpe e caldo avvolgente, spazi ridotti e sudori: tutto questo e molte altre sottili linee bianche di emozioni ci fanno sopportare la marmaglia  sempre più invasiva di quindicenni sbavanti e già perse. Anzi diventano uno spunto di riflessione socio-zoologica (perché ancora non abbiamo capito se sono umane o solo piccoli animaletti decerebrati) e di grosse risate. Mentre loro sognano di passare al grado di groupie, noi ci permettiamo il lusso di prendere in giro loro e i loro atteggiamenti, e dissentiamo dalla scelta di mettere Dell’Era al centro del palco, che impalla tutto con i suoi balletti assurdi.

Poi gli Afterhours cominciano a suonare e non esiste più nessuno.

Si capisce subito che sono in ottima forma e hanno voglia di divertirsi. E ci sarebbe da fare un’opera a parte per tessere gli elogi a Ciccarelli e Gabrielli, diventati ormai i miei preferiti. Il primo sempre impeccabile in tutto, il secondo un genio della musica. P1020348Ma anche gli altri non si risparmiano, mentre gli alcolici sono ormai banditi dal palco. Il risultato è una maggiore comunicazione tra loro e noi.

scaletta

La scaletta non rivela sorprese: si dà molto spazio ai brani nuovi che sono molto simili all’esecuzioni in studio, nonostante in alcune occasioni (forse colpa anche dell’audio) siano meno energiche. Si pesca anche dagli altri album. Tra le perle, più scintillanti di quelle che indossa il bassista (sempre lui), ci sono La verità che ricordavo,Punto G e L’estate (si avvera un mio sogno).  Cambio di palco  nel primo bis per eseguire la “tradizionale” Voglio una pelle splendida. P1020358Poi nell’ultimo bis Bunjee Jumping diventa una specie di istallazione artistica audio/video. Entra in scena una TV:  le dita di Manuel Agnelli scorrendo sui tasti del telecomando si fermano su un canale locale e le note della canzone si fondono con il racconto del culto di San Nicola.

Alla fine della fiera, un bellissimo concerto: carico ed emozionante.

P1020287P1020367

postato da: animachecrepita alle ore 11:18 | Link | commenti (6)
categoria:pensieri, musica, visioni, vita, sensazioni, amiche, sentimenti, passione, sottolineature, afterhours
venerdì, 09 maggio 2008

A trent’anni dalla morte di Peppino Impastato,  attivista contro l'oppressione mafiosa i Marta Sui Tubi hanno voluto musicare una sua poesia e renderla fruibile gratuitamente sul sito ufficiale.

“Degli eroi ci ricordiamo il valore delle loro imprese, della luce, dei loro trionfi al di là della causa servita. Dei martiri ci resta l'insegnamento del sacrificio della propria vita pur di non abiurare il proprio credo. Peppino Impastato é stato insieme martire ed eroe perché oltre a lottare contro la nebbia che ammantava la sua/nostra terra senza permettere al sole della legalità di entrare, ha pagato da vivo con la vita e da morto con l'oblio il profondo impegno per la sua laica religione: la libertà dall'oppressione mafiosa.”
Marta sui Tubi

martedì, 06 maggio 2008

Andiamo sempre meglio.

Per Fini l'omicidio di Verona è meno grave delle contestazioni a Israele a Torino”. (Repubblica.it, oggi).

In che misura bruciare una bandiera possa essere più dannoso di pestare un uomo a morte davvero mi sfugge. Le contestazioni di Torino (contro la decisione della Fiera del Libro di Torino di invitare Israele) non mi pare siano sfociate in violenza od omicidi. C’è chi boicotta la Fiera, chi manifesta contro. I metodi possono essere poco bon-ton, ma da qui a dire che sono peggio di quello che è successo a Verona, beh, mi pare una grandissima cazzata.

Ormai è diventata consuetudine additare chiunque affermi la propria opinione non benevola sulla politica discutibile di Israele come un antisemita. Tra l’altro tutto fa brodo ed è buono per essere strumentalizzato e usato a proprio favore.

 In questa ottica il nuovo Presidente della Camera ha già messo le fondamenta di questo nuovo vecchio governo: repressione per i gruppi della sinistra radicale (radicale di che? dove sono finite le belle frange estremiste di una volta?), qualsiasi cosa faccia (anche sbadigliare), e indulgenza per tutti i gruppi di ignoranti e violenti che simpatizzano per il nazismo e il fascismo e ogni altra amenità di questo genere.

Prevedo una nuova Genova…

 

sabato, 03 maggio 2008

Contessa - Decibel

Non puoi più pretendere di avere tutti quanti attorno a te.
Non puoi più trattare i tuoi amanti come fossero bignè.


Vuoi solo le cose che non hai,
parli delle cose che non sai,
cerchi di giocare ma non puoi,
pensi solamente ai fatti tuoi.


Chi sei contessa?
Tu non sei più la stessa.


Vuoi che io rimanga nel tuo letto per poi sbattermi su e giù.
Non ti lamentare se domani non ti cercheremo più.


Ma vorrei soltanto averti qui,
sei accattivante già così,
ti difendi con il D.D.T.,
fai pesare troppo quei tuoi 'si'.



Chi sei contessa?
Tu non sei più la stessa.



Pensi che ogni cosa di concreto sia da riferire a te,
tu fai la misteriosa per nascondere un segreto che non c'è.



Ma nel tuo castello come va?
Vivi la tua vecchia nobiltà,
non sai neanche tu la verità,
vendi a caro prezzo la realtà.



Nel tuo castello come va?
Vivi la tua vecchia nobiltà,
non sai neanche tu la verità,
vendi a caro prezzo la realtà.

 


postato da: animachecrepita alle ore 21:32 | Link | commenti (4)
categoria:varie ed eventuali, musica, canzone del giorno