I miei contatti con la società ultimamente non sono molto gratificanti, per me, e forse nemmeno per la società. Ho a che fare con gente che se fosse per mia volontà non sarebbe più in circolazione da un pezzo. Buttata con l’acqua sporca (i cari vecchi metodi di una volta!). Non avendo questa facoltà,posso almeno osservarla e in qualche modo trarre le mie conclusioni. Una è questa: i maleducati votano Berlusconi. Mentre facevo le solite inutili ripetizioni ad una fanciulla - dico inutili perché non ho il potere di curare l’ottusità e la mancanza di curiosità (per non parlare delle lacune risalenti ai teneri anni dell’elementari)- questa, leggendo silenziosamente o facendo finta ha cominciato a farsi una minuziosa manicure servendosi graziosamente di bocca e denti, producendo un rumore tremendo e, come se non bastasse, buttando gli scarti prima sul libro e poi a terra, sì, sul MIO pavimento. Io, di solito non avvezza ai rimproveri né ai litigi per futili motivi (infatti, non sottolineo nemmeno i suoi abissali ritardi), ho lasciato correre, pensando che il nervoso potesse giocarle scherzi simili. Tuttavia vedendola e soprattutto sentendola continuare non ho potuto far a meno di sottolineare il mio disagio in maniera più che garbata, ma allo stesso tempo caustica: “Se hai bisogno di una manicure, ti do il numero di una brava”. Si è fermata senza batter ciglio. La questione è la seguente: si tratta di una ragazza che proviene da una cosiddetta famiglia bene. Il padre libero professionista, molto conosciuto, lei non esce se non abbigliata con indumenti senza un minimo di firma (tipo Chanel), frequenta solo gente di un certo livello, ambienti di un certo livello, che fa la festa per i suoi 18 anni nella più grande discoteca di tutto il meridione. Insomma, una classica borghesuccia provinciale che alle prossime elezioni andrà a votare, se non avrà cose più importanti da fare (passarsi lo smalto alle unghie dei piedi), il PDL. Ovvio che sarà così, chi altro potrà votare? Chi altro le garantisce che potrà fare quel cazzo che le pare senza pagarne le conseguenze? Chi altro le dice che i soldi o un bel culo le apriranno le porte per il successo, che può sbattersene allegramente del senso civico, della responsabilità civile, della solidarietà, della cultura, che l’arroganza e la prepotenza sono dei valori e non dei difetti da correggere? Nessuno che non sia la schiera di omuncoli di cui è formato il popolo delle libertà.
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