Collezionare sassi, ecco cosa voglio fare d’ora in poi. Ogni volta che visiterò un posto al ritorno porterò con me un sasso trovato in quel luogo. Forse non è originale come idea, ma mi piace pensare che questo tipo di souvenir sia molto più poetico di quelli classici. In fondo un sasso può raccontarti un sacco di cose, o almeno non ti dirà bugie. Perché di bugie e di mezzucci per arrivare a chissà quale scopo ne ho piene le palle, francamente. Più che mettere un cartello al collo con su scritto: “Non cerco nulla” non so che fare. Mi riferisco agli ormai frequenti episodi in cui persone pur non avendo letto nemmeno una riga di ciò che scrivo, limitandosi alla sola fugace occhiata al mio profilo su splinder, assai scarno di contenuti, si prende la briga di contattarmi. Perché? Appare un mistero anche per me. Anzi lo so ma preferirei non saperlo. La procedura è più o meno sempre la stessa: mi chiedono che significato ha il mio nick, dicono che hanno una passione in comune e bla bla bla. Il passo successivo è la richiesta di contatto MSN, e quando lo do perché incuriosita, arriva il classico: ce l’hai una foto da mostrarmi?
Perché? Perché dovrei farti vedere una mia foto. Tu salti un passaggio secondo me fondamentale per la conoscenza di quella che sono e mi chiedi una foto (oppure il numero di telefono)?
Questo rituale mi ha stancata, poteva essere efficace una volta, due volte, alla terza già si è rivelato una gran palla. Bisogna avere fantasia o in sostituzione essere tanto sinceri: dire le cose come stanno, scrivere subito le proprie intenzioni, con schiettezza. Lo apprezzerei tantissimo, invece di dover sopportare lunghi monologhi, domande assurde o dover scrivere sempre le stesse cose. Credo che risparmierebbe tempo anche l’altra parte che potrebbe essere subito libera di volare verso altri luoghi, magari più accoglienti. Mentre scrivo penso all’inutilità di questo post perché quelli ai quali è indirizzato non lo leggeranno, troppo presi a prepararsi la parte con la quale far breccia nel cuore o nella testa di una o svariate fanciulle. Da quali basi può nascere un rapporto, di qualunque natura sia, se non sprechi nemmeno dieci minuti per vedere chi sono, cosa sento, come vivo? Cosa bussi a fare alla mia porta se non ti fai nemmeno un’idea sommaria di chi ti potrebbe aprire?
E menomale che esistono delle eccezioni: gente che è interessata a conoscenza e allo scambio di punti di vista, senza alcun altro scopo. Solo comunicazione allo stato puro. D’altronde non nego che potrebbero esserci coinvolgimenti di altra sorta(ben vengano!), ma la premeditazione mi fa tanta tristezza, mi annoia, mi demoralizza.