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Utente: animachecrepita
la continua mancanza di qualcosa (a che scopo aggiungere tra gli amici gente di cui nemmeno si conosce cosa scrive nel proprio blog? perché questa smania insensata di ammassare "amici" come se fossero accessori per abbellire la propria pagina? qui io sono ciò che scrivo, se non ti interessa è del tutto inutile contattarmi)
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martedì, 09 giugno 2009

Norwegian wood non è una canzone particolarmente triste o strappalacrime, ma per la legge della relatività, provate ad ascoltarla mentre state leggendo le ultime pagine del libro omonimo di Haruki Murakami e vi sembrerà una canzone straziante e toccante. Fiumi di lacrime inonderanno il libro fino a farlo diventare carta pronta al riciclo.

Cosa che non capita mai, ho riletto il libro per intero (la prima volta risale ai tempi dell’università) e mi sono accorta che ricordavo pochissime cose: un po’ la trama, un po’ i personaggi. Stop. Tutto il resto era avvolto in una nebbia così fitta che per un po’ ho avuto paura (l’età che avanza!).È stata una bella riscoperta: ho potuto anche notare come il punto di vista di me lettrice è cambiato.

Ieri ricevo la mail di una mia amica e realizzo quello che dico da sempre: a volte le coincidenze non sono proprio tali, perché il giorno prima mi ero lasciata prendere dalla pura verità di questo passo, che, a questo punto, dedico a V. come risposta(non si può vivere lasciando inespressi o reprimendo i propri sentimenti, meglio lasciarli fluire, potrà far male, ma qual è il valore di una vita passata a diffendersi?):

Ho l'impressione che tu prenda tutte le cose troppo seriamente e questo non va. Amare qualcuno è una cosa bellissima e se si tratta di un sentimento sincero non bisogna sentirsi finiti in un labirinto. Abbi più fiducia in te stesso.[…]La cosa potrà andare bene o non andare bene, ma l'amore è così. E seguirlo è la cosa più naturale.[…] Noi (termine generale che include normali e non) siamo tutti esseri imperfetti che vivono in un mondo imperfetto. Non viviamo misurando le distanze con la riga, gli angoli col goniometro e controllando

entrate e uscite come sul conto in banca. O no? […]Ogni cosa segue comunque il suo corso, e per quanto uno possa fare del suo meglio, a volte è impossibile evitare che qualcuno rimanga ferito. È la vita.

postato da: animachecrepita alle ore 17:59 | Link | commenti (4)
Commenti
#1    09 Giugno 2009 - 20:22
 
grazie. non so che altro dire che non sia banale, ma davvero, grazie :-)

(che bel sorriso che ho ora)

(e mi hai fatto venir voglia di rileggere il libro!)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MattaFunambola

#2    10 Giugno 2009 - 15:54
 
e di che!
sfido chiunque a dire che i libri siano solo un passatempo e niente più!;)
io ho ritrovato un sacco di cose interessantissime, anche se rileggendolo con (si spera) un po' più di maturità, si percepisce quel non so che di andato, non dico del libro, ma della situazione in sé. cioè, i protagonisti sono ventenni e pensano e agiscono da tali... d'altronde, l'intensità non è un fattore che si misura con l'età.
:)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente animachecrepita

#3    16 Giugno 2009 - 20:50
 
"Una volta avevo una ragazza
O dovrei dire
Una volta lei aveva me"
Leggendario inizio di Lennon in questo brano pieno di doppi sensi..bellissima; purtroppo non ho ancora letto il libro..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente corradovecchi

#4    18 Giugno 2009 - 15:27
 
leggilo, ne vale la pena. ciao
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categoria:varie ed eventuali, parole, pensieri, musica, vita, letture, letteratura, amiche, sentimenti, canzone del giorno, passione, the beatles, brano del giorno, vaniloqui e illuminazioni