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Utente: animachecrepita
la continua mancanza di qualcosa (a che scopo aggiungere tra gli amici gente di cui nemmeno si conosce cosa scrive nel proprio blog? perché questa smania insensata di ammassare "amici" come se fossero accessori per abbellire la propria pagina? qui io sono ciò che scrivo, se non ti interessa è del tutto inutile contattarmi)
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mercoledì, 04 novembre 2009

Saranno miei a breve:

Femminismo e anarchia di Emma Goldman (ho scoperto che esiste l'anarcofemminismo)
Il secondo sesso di Simone De Beauvoir (non ho mai letto nulla di suo, mea culpa)
Biglietti agli amici di Pier Vittorio Tondelli (era da tanto che volevo leggerlo)
La ragazza che giocava col fuoco di Stieg Larsson (continua la lettura della trilogia)


Sottomano ho:

The women's history of the world du Rosalind Miles (tanto per cambiare un po' tema)

La principessa sul pisello di Luciana Littizzetto (per ridere un po')

La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano (sono sempre stata a un passo da comprarlo, adesso lo posso leggere aggratis)

Intanto:

Infinite Jest è quasi finito. Le ultime pagine stanno diventando ancora più intense, pur riuscendo a regalare grandi risate. Il personaggio di Mario, uno dei tanti che popolano il libro, è quello che forse mi ha colpito di più. Lo paragono all'Idiota di Dostoevskij pur non avendo la stessa centralità. Menomato gravemente dalla nascita, costretto ad usare supporti per muoversi e stare fermo, è nella sua purezza disarmante. Un sorriso stampato a forza dalla malformazione rivela un animo sereno, in pace con se stesso. Mario è l'unico che riesce a parlare con personaggi inavvicinabili, proprio per la sua capacità di ascoltare e di far sentire l'altro non giudicato. Capisce meglio di chiunque altro gli affanni, gli stati d'animo di chi gli sta intorno. Il mondo descritto è ormai alla deriva: il divertimento, l'intrattenimento, è diventato il fine a cui tutti tendono; le droghe sono l'elemento essenziale per andare avanti. In ciò emerge un'umanità misera, vuota, senza più alcuno slancio, interessata solo alle sostanze. Un'umanità non molto diversa dalla nostra, ahimè.

postato da: animachecrepita alle ore 15:44 | Link | commenti (2)
Commenti
#1    06 Novembre 2009 - 17:58
 
Allora non sono l'unico che accumula libri:
Ho comprato:
Il sosia di Dostoevskij
Tempo di uccidere di Flaiano
La vita è altrove di Kundera
Un librone su Stanley Kubrick
...c'è un solo aspetto negativo
Lo spazio sta finendo (non l'universo, quello nel mio appartamento)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente corradovecchi

#2    06 Novembre 2009 - 18:15
 
io li accumulo, ma non rimangono tanto in standby, non sono capace di resistere ad un libro non letto... in quanto allo spazio è un problema che accomuna un po' tutti. :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente animachecrepita

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categoria:parole, pensieri, donne, letture, letteratura, passione, sottolineature, lettere vive