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Utente: animachecrepita
la continua mancanza di qualcosa (a che scopo aggiungere tra gli amici gente di cui nemmeno si conosce cosa scrive nel proprio blog? perché questa smania insensata di ammassare "amici" come se fossero accessori per abbellire la propria pagina? qui io sono ciò che scrivo, se non ti interessa è del tutto inutile contattarmi)
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giovedì, 27 marzo 2008

Voglio fingere di essere una dolce ragazza fragile che pazientemente cerca di capire le ragioni del suo fallimento e si lascia cullare dalle sensazioni di smarrimento, dolore, tristezza. Invece, nulla mi tocca se non la paura di aver lasciato indietro un pezzo di vita che non tornerà più, quello stesso pezzo di vita al quale aspiro ogni santo giorno della mi esistenza.

Sarebbe splendido. Amare veramente. Riuscire a farcela. E non pentirsi mai. Non è impossibile pensare un altro mondo. Durante notti di paura e di dolore. Assomigliare a lucertole nel sole. Amare come Dio. Usarne le parole. Sarebbe comodo. Andarsene per sempre. Andarsene da qui. Andarsene così. (Andarsene così -Baustelle)

postato da: animachecrepita alle ore 19:38 | Link | commenti (1)
categoria:pensieri, musica, vita, sensazioni, sentimenti, canzone del giorno, passione, sottolineature, baustelle
martedì, 19 febbraio 2008

La fame e la disperazione portano a mangiare anche i propri simili, ma chi è la vittima e chi il carnefice?

ANTROPOPHAGUS - BAUSTELLE
Alla Stazione c’è un bel sole come in altri posti. Amore mio dolcissimo. C’è un verme nel caffè. Per punizione c’è l’hamburger. Ci spingiamo. Abbiamo barbe. Abbiamo fede. Abbiamo sputi. Abbiamo buchi sul gilet. Siamo accampati sull’aiuola. La colomba morta vola. C’è una rissa. Bottigliate in faccia. Vuoti a perdere. Guardiamo i treni e gli areroplani. Russi e lituani. Ci scambiamo la Peroni e un po’di tonno in scatola. Abbiamo il sushi. Abbiamo il vino. Spezziamo il pane e la schiena al cane. There is no sushi. No Corso Como. Ci piace l’Uomo. Non c’è sindacato. Non c’è stato mai nessuno che mi ha amato tanto come questa notte. Muoio. Ho fame, amore mio. Dice il governo che è passato ormai l’inferno. E ti ho sposato. Qui. Fra i topi neri e i fiori. Il cranio ti ho baciato. Alla Stazione c’è un bel niente come in altri mondi che sono possibili. Per me, per te, per chi altro arriverà. Perciò pranziamo e poi pisciamo contro i muri di Milano. Controvento ci sposiamo. Oggi si vola. Oggi si va. Mangiamo a pezzi i nostri figli. E qualche avanzo lo incartiamo dentro un foglio di giornale. Prima o poi ci servirà. Amiamo l’Uomo e il suo sapore. I signori e le signore. Il loro eterno roteare. Come agnello nel kebab. Abbiamo il sushi. Abbiamo il vino. Spezziamo il pane. La schiena al cane. There is no sushi. No Corso Como. Ci piace l’Uomo. Non c’è sindacato. Non c’è stato mai nessuno che mi ha amato tanto come questa notte. Muoio. Ho fame, amore mio. Dice il governo che è passato ormai l’inferno. E ti ho sposato. Qui. Fra i topi neri e i fiori. Il cranio ti ho mangiato.

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postato da: animachecrepita alle ore 18:58 | Link | commenti (4)
categoria:pensieri, musica, vita, sensazioni, sentimenti, canzone del giorno, passione, baustelle