Paying debt to karma
your party for a living
what you take don't kill
but careful what you're giving
Dream on – Depeche Mode
Giorni fa ho saputo che uno con il quale ho avuto una mezza storia (mezza perché solo lui credeva che stessimo insieme) ha finalmente coronato il suo sogno: avere una compagna con la quale dividere un tetto, un cane, affrontare il mutuo per una casa, andare in vacanza in camper. All'epoca tutte queste cose le voleva fare con me. Mi sono lasciata sfuggire: vacanze e cene pagate, regali, trattamenti da regina, fedeltà assicurata e io ci ho sputato su e detto no grazie, ripensandoci anche in maniera un po' vigliacca – mi sono dileguata senza una parola. Ho lasciato che il telefono squillasse a vuoto, non risposto ai messaggi fino a quando non si è stancato. Non so perché ho fatto una cosa del genere, ma il solo pensiero di dover rispondere al telefono mi metteva ansia e sentivo il respiro bloccarsi. D'altronde, lui non era innamorato di me (e chi può esserlo?), lo era di quella che potevo diventare per lui, cioè la metà della sua mela. Questa storia potrebbe essere letta come prologo a ciò che è stato di me e dei miei rapporti interpersonali (non solo amorosi o pseudo tali). In pratica, sto pagando per quella e per un altro paio di volte in cui mi sono comportata non troppo correttamente. Le persone scappano perché sono scappata per prima. Crediamo al karma e al fatto che adesso a occhio e croce la mia bella legge del contrappasso l'ho pagata e da qui in avanti andrà tutto liscio. Eppure sono pentita, se tornassi indietro risponderei a quel telefono e gli direi: “Fottiti tu e i tuoi cari progetti”. Tutto sarebbe andato diversamente? Boh. So solo che se avessi condiviso con questa persona gli stessi sogni ora non sarei dove sono ma a Firenze (e mi sarebbe andata anche bene), forse non sarei laureata, sicuramente non sarei stata a Tokyo, non avrei fatto quello che ho fatto (comprese le cazzate, e forse ci avrei guadagnato), i miei sogni sarebbero ancora più serrati in un cassetto, però certamente, dopo rate e mutui avrei avuto in progetto un bambino. In definitiva non sarei stata io. L'altro giorno pensandoci mi sono chiesta: "Saresti disposta a rinunciare a qualcosa per qualcuno?" . Ho avuto paura, è stata la prima volta che non ho detto subito, istantaneamente no. Comunque è ancora inesorabilmente NO.
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