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Utente: animachecrepita
la continua mancanza di qualcosa (a che scopo aggiungere tra gli amici gente di cui nemmeno si conosce cosa scrive nel proprio blog? perché questa smania insensata di ammassare "amici" come se fossero accessori per abbellire la propria pagina? qui io sono ciò che scrivo, se non ti interessa è del tutto inutile contattarmi)
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lunedì, 22 settembre 2008

Finito di leggere L’Idiota di Dostoevskij. Il primo pensiero che mi è venuto cominciando a leggerlo è stato: se tutti gli idioti fossero come questo io sarei una donna felice, il mondo più bello. È un libro talmente complesso che è impossibile parlarne, o addirittura darne un giudizio tanto alla leggera.

La grandezza e l’originalità di questo romanzo sta, secondo me, nel dare il ruolo di protagonista, di detentore delle qualità migliori a un malato di idiotismo che soffre di crisi epilettiche. Il principe Mýškin (scusate se non ho indovinato tutti gli accenti)ha in sé la bontà, la purezza d’animo, la sincerità, la capacità di capire gli altri. Per queste caratteristiche sembra un angelo, un essere sovrannaturale che si distingue dagli umani perché privo di meschinità, incapace di calcoli per il proprio tornaconto personale, ingenuo. Eppure tutte queste qualità non lo rendono un eroe nel senso comune del termine, cioè un salvatore, uno che con le proprie azioni porta la felicità nelle vite di chi incontra. Al contrario l’idiota non riesce a contrastare il precipitare degli eventi, non impedisce la catastrofe, anzi ne è lui stesso vittima. È un eroe perdente: nonostante i suoi sforzi e la sua forza di uomo “giusto” tutto si perde e si deteriora. È un protagonista scomodo, perché spesso genera l’ilarità in chi lo ascolta, si copre di ridicolo a causa della sua purezza, della sua schiettezza, del suo parlare senza filtri. Il suo più grande errore è quello di attribuire agli altri le sue stesse qualità, non vedere gli intrighi che continuamente vengono orditi alle sue spalle.

Gli altri personaggi sono così vivi e pulsanti, così passionali che, se anche rispecchiano un’umanità decaduta e cinica non si può fare a meno di amarli, soprattutto quando danno vita a scene madri davvero folli, in cui sembra di stare a vedere una sceneggiata napoletana, tanto è il dinamismo che ne scaturisce. In effetti, lo scrittore sembra lasciarsi trasportare dai suoi personaggi e dagli avvenimenti occorsi. In molte occasioni si mostra addirittura in difficoltà nel controllare gli eventi e riportarli.

 

La bellezza salverà il mondo dice Lev Nicolàevič, e io sono disposta a credergli, ancora.

Intanto, mi è venuta voglia di andare in Russia e soprattutto visitare Pietroburgo.

E qui ci sta tutta La Prospettiva Nevskij di Battiato. Splendida.

venerdì, 12 settembre 2008

Fatti i primi scalini del sottopassaggio che porta ai binari nella stazione di B., mi è tornata in mente, anzi ho rivissuto esattamente istanti di molto tempo prima, quando ho percorso quella galleria con te. E mi sono ricordata perfettamente di ogni cosa come se in tutto questo tempo avessi avuto solo quest’immagine in testa. Fa un freddo cane e fuori si sta facendo buio. Ci siamo appena allontanati, per gioco, perché non ci sopportiamo e già sento che mi manca qualcosa, il tuo tepore, io che sono una lucertola e tu la mia fonte di calore. Poi tu mi prendi la mano e scherzo su questa usanza infantile di tenersi vicini, mentre vorrei incollare per sempre le lancette dell’orologio, ma questo non te lo dico, è meglio così. E poi, “Come si fa a stare lontani da questi occhi?”. Ritornare in quei luoghi, trovarli diversi solo perché è diversa la luce e la stagione un po’ mi ha toccato l’anima. Nonostante pensi ancora che sei stato un idiota a lasciarmi andar via, ritornando con la mente a quella giornata, che è stata per me la più bella vissuta con te (d’altronde non ce ne sono state tante) non potrò fare a meno di ricordarti con dolcezza. Perché quei momenti erano pieni di qualcosa che in seguito abbiamo completamente perso: forse magia, forse solo un’insensata speranza.

La canzone è dedicata anche a D. che sta vivendo appunto la sua stagione dell'amore, anche grazie alle mie profezie... Tranquillo, non ringraziarmi!

La stagione dell'amore-Franco Battiato

La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.

martedì, 15 aprile 2008

Forse è una scelta banale, ovvia. Ma stamattina mi viene in mente solo questa canzone.

 

Povera Patria – Franco Battiato

 

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.

 

mercoledì, 05 dicembre 2007
In questo periodo sono così impegnata a fare niente che non leggo, non scrivo, non guardo film, non ascolto musica. Essenzialmente non vivo. Eppure di cose da fare ce ne sarebbero, ma aspetto che passi l'apatia e che un briciolo di stupida intraprendenza mi ricolga.

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder

postato da: animachecrepita alle ore 20:30 | Link | commenti
categoria:pensieri, musica, vita, canzone del giorno, franco battiato
martedì, 31 luglio 2007

I giorni della monotonia - Franco Battiato

Stavi giù distesa sopra il letto
e ti lasciavi andare come alla deriva
passavamo così attraverso impervie vie
i giorni della monotonia
tutti e due le labbra sulle tue
gli attimi vissuti intensamente
sono spenti
Stare insieme a te fu il delirio
di una storia della nostra estrema diversità
e mi innamorai ossessivamente
per distruggermi "..stringimi.."
mi sussuravi piano: "caro amore"


Giorni di immensa meraviglia
e giorni di cattività
tra noi due poi scoppiò il diluvio

Lux eterna domine in excelsis deo

Passavamo così attraverso impervie vie
i giorni della monotonia
tutti e due le labbra sulle tue
gli attimi vissuti intensamente
sono spenti

Sto con me tra noi due ho scelto me

postato da: animachecrepita alle ore 18:13 | Link | commenti
categoria:musica, canzone del giorno, franco battiato
lunedì, 30 luglio 2007

Napoli ha saputo ancora una volta regalarmi un avvenimento che chiamarlo emozionante equivarrebbe a svilirlo.

Ieri ho assistito a uno dei più bei concerti della mia vita, per intensità e trasporto e per qualità. Finalmente il sogno si è avverato e lo ha fatto nel migliore dei modi.

Battiato dal vivo ti lascia senza parole e ti trascina irrimediabilmente (ne è un esempio il fatto che alla fine non siamo riusciti più a stare seduti, ma abbiamo dovuto muoverci a ritmo delle canzoni storiche), la sua presenza scenica e la sua intonazione sono sorprendenti. La scelta delle canzoni e la loro successione è stata un crescendo di perfezione. Ha aperto con Haiku: era solo in scena, seduto, dietro di sé teli come paraventi con giochi di ombre floreali che celavano i musicisti. Ad ogni canzone scendeva giù un telo e si aggiungeva un elemento in più alla musica: pianoforte, archi, chitarre, e così via. P1010889

Anche farsi accompagnare da un gruppo punk, le Mab, è risultata giusta. Canzoni come Shock in my town, Tra sesso e castità e quelle del nuovo album (tra le quali spicca Niente è come sembra) nella dimensione live sono potenti, molto rock, il che non dispiace affatto.

Ha fatto due bis e la gente non era ancora stanca di applaudirlo e acclamarlo, di ballare e di cantare, anzi si sentiva nell’aria una richiesta tacita: resta con noi, non siamo ancora ebbri della tua poesia e del tuo genio.P1010893

Insomma, andare al suo concerto mi ha rimesso in pace con il mondo, mi ha scrollato via preoccupazioni e altri pensieri, e un sorriso carico di emozione mi ha accompagnato per tutto il tempo.

P1010917Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.

postato da: animachecrepita alle ore 17:17 | Link | commenti (5)
categoria:pensieri, musica, vita, sensazioni, sentimenti, franco battiato