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Utente: animachecrepita
la continua mancanza di qualcosa (a che scopo aggiungere tra gli amici gente di cui nemmeno si conosce cosa scrive nel proprio blog? perché questa smania insensata di ammassare "amici" come se fossero accessori per abbellire la propria pagina? qui io sono ciò che scrivo, se non ti interessa è del tutto inutile contattarmi)
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domenica, 08 novembre 2009

Il famoso oroscopo oggi recitava: se saprai aspettare sarai ricompensata, più o meno. Ma io non sono la povera moglie del re di Itaca che attende anno dopo anno il ritorno del suo amato. Io sono Ulisse senza qualcuno che lo attende, tuttalpiù. Non so fare e disfare la tela in attesa del ritorno di qualcuno o dell'avvento di qualcun altro. Io fremo e scalpito, “viaggio” alla scoperta di nuovi luoghi e nuove persone. Armata di spirito dell'avventura, fotocamera, quaderno e musica, ammaliata non da sirene ma da uno splendido e raro sole, sono partita alla scoperta di un altro pezzetto di città. Niente mappe, solo istinto (sic, per la cronaca, al ritorno mi sono persa e ho dovuto sfoggiare il mio francese terra terra per chiedere informazioni e trovare una stazione metro).

Dove sono andata a finire?

In un atomo di ferro.
P1030772
 

In realtà, l'Atomium sarebbe stata una mezza delusione non fossi andata al tramonto in una bella giornata d'autunno. C'erano dei colori pazzeschi. D'altronde questo, come la torre di Tokyo sono obbrobri turistici che a me affascinano solo per l'altezza.
P1030779       P1030784  
Come al solito il viaggio in metro (che a Bruxelles vanno alla velocità di una tartaruga ferita) mi riserva dei momenti umanamente gradevoli, dei momenti in cui davvero vorresti abbracciare tuttii. Alla stazione una ragazza rideva perché non era riuscita ad entrare al volo nel treno come aveva fatto la sua amica. Rideva di gusto, lo faceva come se volesse far partecipare noi altri al momento di ilarità. Poi nel sedile di fronte a  mio si è seduto un ragazzo che guardava il cellulare e piangeva, cioè si tratteneva, ma non ce la faceva. Guardava il telefono e si asciugava gli occhi ormai rossi e un po' singhiozzava.

sabato, 07 febbraio 2009

Ed io in questo campo sono davvero un genio. Dovrei dire che, essendo una abbastanza schiva,  le autocelebrazioni non fanno per me, ma considerando il fatto che, a occhio e croce, non ci sarà nessuno mai a farmi una dedica, a scrivere due parole per me o tutte quelle cose che si vedono nei film - quelle americanate pazzesche che io schifo altamente, allora perché dovrei desiderarle?- eccomi qui a fare una cosa apparentemente patetica, sostanzialmente ironica (forse non si capisce, ma l'intero blog corre sul filo tra psicodramma e psico-auto-ironia, condito con una buona dose di narcisismo spesso deluso).Torta di compleannoE dunque, 私に 誕生日 おめでとう!!!Cioè, tanti auguri a me!!!

 

giovedì, 25 settembre 2008

Let's pretend we never met
Let's pretend we're on our own
We live different lives
Until our covers blown

The Racing Rats The Editors


Sarò paranoica ed ossessiva fino al paradosso. Probabilmente vedo del marcio dove non c’è e forse me la prendo troppo per cose di poca importanza. Però, proprio non riesco a inghiottire bocconi così amari,  non posso. Sta diventando una mia peculiarità avere dei rapporti diciamo di amicizia che finiscono inevitabilmente con la sparizione o semisparizione dell’altra parte. Di nuovo a chiedermi dove ho sbagliato. Questa volta però non lo faccio. Non ho sbagliato nulla, sono stata anche fin troppo educata a non mandare a fanculo. Non chiedo più spiegazioni, non mostro alcuna volontà di capire il motivo di questi allontanamenti repentini, i silenzi forzati e le ricomparse svogliate. Alla fine le persone che mi hanno lasciato qualcosa sono quelle che ancora mi stanno vicine, tutte le altre scompaiono dalla mia vita e dalla mia mente in maniera talmente veloce e indolore che quasi non  ricordo di averle incontrate.

 

 

Io ti ho arricchito con quel poco che ho, tu non mi hai lasciato nulla. Quello che mi hai detto l’avrei scoperta anche da sola, ci avrei messo un po’ più di tempo, ma l’avrei fatto. Non ho nulla di cui esserti grata e non c’è nulla per cui avere bisogno di te. Puoi dire la stessa cosa?