Il famoso oroscopo oggi recitava: se saprai aspettare sarai ricompensata, più o meno. Ma io non sono la povera moglie del re di Itaca che attende anno dopo anno il ritorno del suo amato. Io sono Ulisse senza qualcuno che lo attende, tuttalpiù. Non so fare e disfare la tela in attesa del ritorno di qualcuno o dell'avvento di qualcun altro. Io fremo e scalpito, “viaggio” alla scoperta di nuovi luoghi e nuove persone. Armata di spirito dell'avventura, fotocamera, quaderno e musica, ammaliata non da sirene ma da uno splendido e raro sole, sono partita alla scoperta di un altro pezzetto di città. Niente mappe, solo istinto (sic, per la cronaca, al ritorno mi sono persa e ho dovuto sfoggiare il mio francese terra terra per chiedere informazioni e trovare una stazione metro).
Dove sono andata a finire?
In un atomo di ferro.

In realtà, l'Atomium sarebbe stata una mezza delusione non fossi andata al tramonto in una bella giornata d'autunno. C'erano dei colori pazzeschi. D'altronde questo, come la torre di Tokyo sono obbrobri turistici che a me affascinano solo per l'altezza.
Come al solito il viaggio in metro (che a Bruxelles vanno alla velocità di una tartaruga ferita) mi riserva dei momenti umanamente gradevoli, dei momenti in cui davvero vorresti abbracciare tuttii. Alla stazione una ragazza rideva perché non era riuscita ad entrare al volo nel treno come aveva fatto la sua amica. Rideva di gusto, lo faceva come se volesse far partecipare noi altri al momento di ilarità. Poi nel sedile di fronte a mio si è seduto un ragazzo che guardava il cellulare e piangeva, cioè si tratteneva, ma non ce la faceva. Guardava il telefono e si asciugava gli occhi ormai rossi e un po' singhiozzava.
categoria:varie ed eventuali, parole, pensieri, vita, passione, vaniloqui e illuminazioni, la mia superbia non ha confini







E dunque, 私に 誕生日 おめでとう!!!Cioè, tanti auguri a me!!!